Picks

Visti i numerosi impegni ho deciso di inaugurare una nuova rubrica fatta di scritti più brevi.

Ecco il n.1

I colori del mare dei neo-impressionisti

Image

Ciò che affascinava maggiormente, oltre alla dimensione dell’ignoto e dell’insondabile che lasciava più di un margine all’immaginazione, era la sua essenza mutevole, la sua ricchezza di possibilità espressive. Da questo momento non è più uno scenario, uno sfondo livido, freddo e piatto, ma un protagonista.

Il mare nelle opere dei neo-impressionisti è spesso un insieme eterogeneo di macchie di colore, di sensazioni ottiche, a volte freddamente riprodotte; ma altre volte il suo studio si accorda con note più intime. Sulla tela il fenomeno luminoso non è solo un gioco di colori, ma uno strumento per illuminare, per accendere il soggetto prescelto.

Questo è il caso di poche opere e soprattutto di pochi artisti che arrivano a tale consapevolezza, il più profondo è sicuramente Georges Seurat (1859-1891). In La grève du Bas-Butin, Honfleur (1886) non evidenzia grandi contrasti – che si notano solo ad una visione ravvicinata – ma crea una simmetria tra la costa e la macchia di vegetazione e tra la roccia e la spiaggia, che si uniscono senza soluzione di continuità (…)

estratto dall’articolo Il colore del mare neo-impressionista, pubblicato su Ottocento n.14, settembre-ottobre 2007.

Image

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...