Picks: Luca Maria Patella

Rubedo a Montefolle, 1970, opera stenopeica (anche come opera gigantografica, cm. 170x130, collezione Fondazione Giuseppe Morra, Istituto per le Scienze della Comunicazione, Napoli)

Contrariamente alle manifestazioni attuali del neo-concettualismo, dove l’artificio si costituisce quale presupposto fondante dell’espressione artistica, quasi a voler ribadire l’esclusività dell’intervento individuale, il lavoro di Luca Maria Patella, precursore del linguaggio multimediale sin dagli anni Sessanta, si contraddistingue dall’immediata potenzialità dei suoi mezzi, senza l’uso di manipolazioni.

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